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Il corpo umano usa l’infiammazione sia per combattere eventuali malattie che per proteggere varie parti del corpo da ulteriori danni. In molti casi, l’infiammazione è parte necessaria di un processo di guarigione.

Tuttavia, quando la risposta infiammatoria è alterata provoca delle vere e proprie patologie che vengono chiamate malattie infiammatorie croniche.

Una delle migliori scelte che possiamo prendere per prevenire o ridurre l’infiammazione, è proprio quella di seguire un’alimentazione antinfiammatoria. La scelta ed il consumo consapevole di determinati alimenti unita alla limitazione di altri, permette di minimizzare i sintomi delle malattie infiammatorie croniche.

CHE COSA SI INTENDE PER INFIAMMAZIONE?

L’infiammazione non è altro che la risposta dell’organismo a malattie, infezioni e lesioni. Il nostro sistema immunitario invia una quantità maggiore di globuli bianchi nella zona nella quale deve combattere l’infezione o la ferita: è solo il corpo che cerca di proteggersi da ulteriori lesioni o malattie aumentando la risposta immunitaria nell’area minacciata da batteri o lesioni.

Tuttavia, ci sono diverse malattie infiammatorie croniche, come l’artrite, la psoriasi e l’asma che possono causare il sovraccarico del sistema immunitario. Questo può causare sia un elevato livello di infiammazione (localizzata o diffusa) che  portare il sistema immunitario a non riconoscere come tali i tessuti sani che quindi vengono attaccati.

Il primo caso determina condizioni come la Sindrome Metabolica, Obesità, Diabete di Tipo 2, problemi cardiovascolari. Nel secondo caso invece si parla di patologie autoimmuni come artrite reumatoide, psoriasi, asma, malattia di Crohn, Tiroidite di Hashimoto, esofagite eosinofila, etc.

In tutti questi casi le scelte alimentari possono permetter di prevenire ed alleviare la sintomatologia e la progressione della patologia. Oltre che attenersi alle prescrizioni farmacologiche effettuate dal medico, chi ha una malattia infiammatoria (e non solo) può ridurre l’infiammazione apportando modifiche alla sua dieta.

Inoltre, seguendo una dieta anti-infiammatoria, si può ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, incluso quello del colon-retto, purtroppo molto diffuso.

ALIMENTAZIONE E INFIAMMAZIONE

Alimentarsi in modo “anti-infiammatorio” significa aumentare il consumo di alimenti che possono ridurre lo stato di infiammazione e ridurre invece il consumo di quegli alimenti che invece tendono a massimizzare la risposta infiammatoria.

In poche parole significa ridurre in modo consistente (meglio l’eliminazione) il consumo di alimenti che provocano infiammazione come i prodotti ad elevata concentrazione energetica come il cibo spazzatura, lo zucchero, le bevande zuccherate, l’alcol, le farine ed i cereali raffinati, ed aumentare di pari passo l’assunzione di alimenti antinfiammatori, ricchi di nutrienti, come i cereali integrali, il pesce (in modo particolare il pesce “azzurro” ricco di acidi grassi omega 3), i legumi, l’olio extravergine di oliva, la frutta fresca (ciliegie, fragole, arance, kiwi, etc), la frutta a guscio (mandorle, noci, nocciole e pistacchi) gli ortaggi a foglia verde (p.e. spinaci ricchi di vitamina C e nitrati molto utili per l’apparato cardiovascolare), ortaggi (pomodori, broccoli, etc.), pesce, spezie, erbe officinali e dulcis in fundo il cioccolato fondente.

In alcuni casi alimenti come pomodori, peperoni, melanzane e patate possono aggravare l’infiammazione e può essere pertanto utile, sotto la guida di un professionista abilitato, verificarne gli effetti per alcune settimane.

Un’alimentazione così organizzata non solo contiene anche una maggiore quantità di sostanze benefiche e antiossidanti, ma anche di nutrienti in generale.

Un fulgido esempio di alimentazione basata sull’assunzione costante di alimenti che contengono antinfiammatori naturali è senza dubbio la Dieta MediterraneaPiù volte, in passato, ho parlato della dieta mediterranea e degli effetti antinfiammatori generalizzati determinati da alimenti come pesce, cereali integrali, legumi, ortaggi, frutta ed olio extravergine di oliva.

CONSIGLI DA SEGUIRE PER UNA DIETA ANTINFIAMMATORIA

Iniziare a seguire un’alimentazione antinfiammatoria può essere un vero e proprio toccasana per chi è abituato a mangiare male e in modo irregolare. Varie possono essere le cose che una persona può fare per facilitare il passaggio a questo tipo di alimentazione, tra cui:

  • mangiare molta frutta e verdura;
  • ridurre il cibo spazzatura;
  • eliminare le bevande zuccherate;
  • pianificare la lista della spesa per garantire pasti sani;
  • bere più acqua;
  • rispettare il fabbisogno calorico giornaliero;
  • utilizzare spezie e piante officinali come curcuma, zenzero, rosmarino, salvia, cumino, etc.;
  • mantenersi attivo fisicamente con regolarità;
  • dormire bene.

 IN CONCLUSIONE

Si può ridurre la risposta infiammatoria del proprio organismo implementando cambiamenti alimentari salutari come quelli sopra descritti. Ridurre l’infiammazione ci può aiutare a sentirci più a nostro agio alleviando alcuni sintomi dell’infiammazione prevenendo alcuni dei potenziali problemi di salute che l’infiammazione cronica può causare oltre che  ridurre la necessità di farmaci.

Un nutrizionista (od un altro professionista abilitato), ancora una volta, è indispensabile per sviluppare un piano alimentare corretto e sano per affrontare una condizione infiammatoria cronica e ridurne i sintomi.

Quindi, prima di fare ulteriori errori o ricorrere direttamente a farmaci che alleviano solo momentaneamente i sintomi, pensiamo bene ancora una volta a ciò che mangiamo. Prevenire è sempre meglio di curare!!!

 

 

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