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Purtroppo, sulle riviste, nei più svariati blog e sui social network si parla spesso di diete “lampo” e di alimenti dagli effetti a dir poco miracolosi.

Gli alimenti “elisir di lunga vita” e le diete “miracolose” non esistono!

Questo è uno dei punti cardine della mia esperienza professionale. Per questo ho deciso di iniziare a scrivere una serie di contenuti che hanno il fine sfatare questi falsi miti metropolitani.

La nostra alimentazione è un mosaico molto complesso ed è necessariamente costituito da numerosissime tessere. Sono tutte importanti ma nessuna è di per sé determinante.

Perdere il grasso in eccesso non è risultato ottenibile con una dieta di una settimana, ma una questione di stile di vita e di consapevolezza alimentare. Percorrere altre via ci porta, inesorabilmente ad attivare il famoso effetto yo-yo. Non compromettiamo la nostra salute con il miraggio di un risultato miracoloso che già sappiamo che non potrà che essere esclusivamente transitorio.

Il limone, pur essendo un ottimo alimento, ricco di vitamina C e folati, di certo, non rappresenta un’eccezione! Eppure è l’ingrediente base di due presunti “toccasana” per la nostra salute:

  • acqua e limone bevuti al mattino;
  • dieta del limone.

Se il primo rimedio è sostanzialmente innocuo, non avendo controindicazioni, la dieta del limone ne ha molte. Procediamo con metodo e parliamo, prima di tutto, di:

Acqua e limone

secondo alcuni, bevendo un bicchiere di acqua calda nel quale è stato spremuto mezzo limone, si otterrebbero i seguenti benefici:

  • Rafforzamento del sistema immunitario in quanto ricco di vitamina C e potassio;
  • Bilanciamento del nostro pH in quanto alimento che alcalinizza;
  • Facilitazione della perdita di peso in quanto ricco di pectina;
  • Coadiuvante della digestione perché l’acqua calda stimola il tratto gastrointestinale;
  • Stimolante dell’evacuazione perché l’acqua calda stimola la peristalsi intestinale;
  • Pulizia della pelle attraverso l’azione della vitamina C;
  • Disintossicante dell’organismo;

Tutto ciò sarebbe possibile grazie all’apporto di vitamina C, Vitamina B1, Vitamina B2, acido citrico, magnesio, potassio e pectine contenuti nel limone.

Se andiamo a curiosare nella banca dati del sito dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), vediamo che nel succo di mezzo limone fresco (50g di succo nella migliore delle ipotesi) questi composti sono contenuti in misura di:

  • Calcio 7 mg
  • Potassio 70 mg
  • Tracce di vit B1 e B2
  • Vit. C 22 mg

Che ovviamente calano se il limone è stato conservato per alcuni mesi.

Secondo i LARN della Società Italiana di Nutrizione Umana il fabbisogno giornaliero di questi microelementi e di vitamine è:

  • Calcio 800 – 1000 mg
  • Potassio 2000 mg
  • Vit. C 70 mg
  • Vit. B1 1,1mg
  • Vit B2 1,4 mg

Già da questo credo sia abbastanza evidente che ottenere i benefici sperati non è possibile, ma andiamo avanti.

Considerando che le pectine degli agrumi sono contenute prevalentemente nell’albedo (parte bianca della buccia), diventa facile intuire che nel succo non ci sono, o ce ne sono pochissime.

In altre parole, l’unico vero effetto che questa bevanda può avere è quello determinato dalla temperatura dell’acqua, che effettivamente stimola la peristalsi e quindi facilità l’evacuazione. Ma questo può essere ottenuto anche bevendo un buon tè, peraltro ricco di sostanze ad attività antiossidanti, purché caldo.

Per quanto riguarda poi la “alcalinizzazione” del nostro organismo, essendo questo un argomento molto complesso, verrà trattato in un prossimo articolo. In questo frangente mi limito a dire che, l’equilibrio acido/base del nostro organismo è finemente regolato attraverso meccanismi molto complessi, che coinvolgono organi come il polmone ed il rene, che hanno una importanza vitale ed è pertanto necessario evitare l’approccio “fai da te”.

Parliamo ora della dieta del limone

Oggi si parla di più tipi di dieta del limone, ma l’originale, la più drastica, è la dieta Master Cleanse ideata dal Dr. Borroughs circa 50 anni fa. Prevede l’assunzione di un bicchiere di acqua, contenente limone, due cucchiaini di sciroppo d’acero e peperoncino per 6-12 volte al giorno per almeno 10 giorni senza mangiare null’altro.

Ci sono poi quelle più “permissive” che troviamo oggi nelle riviste, nelle quali è permessa l’assunzione di frutta, verdura, yogurt e fiocchi d’avena.

In tutte le sue varianti, la dieta del limone, promette in primis la disintossicazione dell’organismo dai fattori di stress ed in secundis una rapida perdita di peso. Ma la dieta del limone, funziona?

Più che di una dieta, si tratta di un digiuno mascherato! L’apporto di nutrienti, in tutte le sue versioni è ben lungi dall’essere sufficiente a soddisfare i bisogni giornalieri. Questo può provocare ipoglicemia, debolezza e scarsa capacità di concentrazione. In alcuni casi può portare anche a dei black out improvvisi (svenimenti).

Per questi motivi è assolutamente da sconsigliare sia a chi è affetto da Diabete sia a chi pratica sport.

Nella dieta del limone, la mancata assunzione dei principi nutritivi ed energetici, provoca l’attivazione di una serie di metabolismi alternativi che permettono di rifornire muscoli e cervello.

Questi metabolismi provocano la formazione di corpi chetonici, che a lungo andare e senza controllo medico, possono portare ad un’alterazione della composizione sanguigna che possono portare, in casi estremi, anche alle chetoacidosi metabolica.

In altre parole, una dieta così restrittiva può compromettere l’omeostasi dell’organismo andando ad alterare l’equilibrio fra molecole pro e antinfiammatorie e/o degli ormoni o dei neurotrasmettitori.

Nonostante nel limone sia presente una piccola quantità di potassio, questa non è sufficiente a soddisfare i fabbisogni. Questo, in concomitanza con la totale carenza di altri micro e macro elementi (che viene parzialmente compensata nella variante dove è permessa l’assunzione di frutta e verdure), ha come conseguenza l’alterazione della capacità di contrazione muscolare con insorgenza di crampi, anche molto dolorosi.

Inoltre la totale assenza di ferro, in soggetti predisposti, può aggravare la situazione alterando non solo il contenuto di ferro ematico, ma anche il numero dei globuli rossi e la concentrazione in emoglobina.

Infine, last but not least, nei limoni, a parte la Vitamina C ed i Folati, non sono contenute altre vitamine. Se è vero che per alcune di esse vi sono delle riserve epatiche è altrettanto vero che molto spesso, ne siamo carenti pur seguendo una dieta normale. Non assumerne per un periodo prolungato può quindi privare il nostro organismo di sostanze che sono per esso indispensabili.

Appare chiaro quindi che anche la promessa di una “detossificazione” dell’organismo rimane una pura chimera visto che in realtà questo tipo di dieta ci sottopone a stress ben più pesanti.

In poche parole, credo che sia abbastanza evidente che la dieta del limone, in tutte le sue varianti, costituisce un regime alimentare assolutamente sconsigliabile, molto difficile da seguire e rischiosa.

In conclusione, come già detto in precedenza, il dimagrimento efficace può essere ottenuto solo attraverso lo stile di vita. Affidarsi a diete miracolose non può che aggravare la situazione nel lungo periodo.

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