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Mi chiamo Francesco “il Proz” Prosperi. Umbro di origine ed Agrario di formazione.

Nel 1975 mi avvicino alla pratica delle arti marziali ed inizio il mio percorso con il Judo. La pratica di questa disciplina mi fa intravvedere che non c’è solo il lavoro di fisico nello studio di queste vie, ma qualcosa di più.

Di questo “sport” apprezzo li costante lavoro di allenamento individuale e corale, lo studio della “forma”, ma sono molto lontano dall’idea di competizione.

Coadiuvo i miei maestri nell’attività di insegnamento, soprattutto con i bambini.

Conseguo il grado di cintura nera 1° dan nel 1986 ed in quell’anno ho la fortuna di partecipare ad un seminario di aikido, in particolare la pratica del “ki no renma” (letteralmente “forgiare l’energia vitale“) pratica che si occupa di lavorare sulla parte non visibile, poiché “ciò che non si vede, non è detto che non ci sia“. Esperienza che ripeto anche l’anno successivo, ma come judoka, quindi estraneo dal contesto della pratica “fisica” dell’aikido.

Inizio la pratica dell’aikido nel 1996 a Todi, con un piccolo disorganizzato gruppo, mosso solo dalla passione e dalla curiosità.

La vera nascita per me è l’anno 2000, quando incontro il mio Maestro.

Conseguo il grado di cintura nera 1° dan di aikido nel 2008 e proseguo fino ad aver riconosciuto il grado di 3° dan nel 2015. Pratico sotto la guida del mio Maestro e di Maestri giapponesi ed italiani fino all’anno 2010, anno in cui mi viene lasciata la responsabilità della guida del Dojo di Bastia Umbra.

Da quell’anno proseguo la mia personale ricerca, consapevole del fatto che, “noi percorriamo una via con l’obbiettivo di raggiungere un traguardo, ma spesso il traguardo è la via stessa“.

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