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Oggi è il primo lunedì dopo le feste Natalizie! Se hai seguito i consigli che ho dato poco prima di Natale con l’articolo sulla grande abbuffata dovresti essere riuscito a sopravvivere indenne. Se invece non lo hai letto probabilmente sei tra coloro che hanno esagerato a tavola.

Tranquillo, sei in ottima compagnia. Basta infatti vedere quanti articoli di blog e quanti servizi di telegiornale avranno come argomento la perdita di peso e la detossificazione (disintossicazione?) nel mese di gennaio.

Non devi sentirti in colpa per aver mangiato troppo e soprattutto non devi ricorrere a restrizioni da “ascetismo” per recuperare i sensi di colpa e le calorie in eccesso.

Quello che voglio proporre è un modo alternativo di approcciare il problema, perché come ho già detto in altri articoli, non si ingrassa da Natale a Capodanno ma da Capodanno a Natale. Non concentrare l’attenzione sull’eccezione ma piuttosto sulle buone abitudini di tutti i giorni. Sono proprio quelle che fanno la differenza e ci permettono di vivere bene ed in salute.

Già, ti starai chiedendo, quali sono le buone abitudini? Ma, soprattutto, come le faccio mie?

Bella domanda!

Ti do la mia risposta. Se mi segui da un po’ avrai certamente capito che preferisco suggerire degli strumenti per affinare il tuo senso critico piuttosto che delle soluzioni preconfezionate.

D’altronde ho già parlato dell’importanza del giusto approccio nel fare la spesa, di come si leggono le etichette e di come affrontare la pausa pranzo e di molti altri argomenti con il medesimo “fil rouge”: aumentare la “consapevolezza” con la quale affrontare questi momenti!

Non dobbiamo essere passivi nelle scelte da compiere subendo quanto ci viene proposto sia in termini di acquisto (pubblicità, marketing, visual merchandising, etc.) che di impostazione del regime alimentare (trasmissioni televisive, riviste non specializzate, etc.).

Basta, è giunto il momento di essere attivi e consapevoli.

L’approccio che preferisco (del quale parleremo approfonditamente in questo anno) e che ti propongo è quello della mindful eating.

La traduzione letterale “mangiare consapevolmente” non rende il vero significato. Per mindful eating infatti si intende un modo “antico” e diverso di affrontare il rapporto con il cibo morso dopo morso che permette di fare pace con il cibo stesso traendone il massimo beneficio. Con il mindful eating si riscopre il piacere di saziarsi con il gusto piuttosto che con la quantità. Ben presto affronteremo approfonditamente questi argomenti in una sezione dedicata del sito.

D’altronde, se sei mio cliente, già sai che il primo “compito a casa” che lascio è proprio quello di consumare almeno un pasto al giorno in modo rituale. Se non sei già mio cliente, che cosa aspetti?!

Mangiare in modo “rituale” e consapevole (o mindful) vuol dire tornare a vivere un momento, che oggi affrontiamo di corsa e con superficialità, con la giusta attenzione trasformandolo quindi in un momento da dedicare a noi stessi coccolandoci in un certo qual modo.

Ecco ora alcuni consigli per iniziare al meglio questo nuovo anno:

  • Tratta il cibo con rispetto, a partire dal momento dell’acquisto. Cerca di scegliere pensando che stai comprando non un “prodotto” qualsiasi, ma un “alimento” con il quale nutrirai il tuo corpo e che è il frutto del lavoro e della passione di molte altre persone. Vedrai che la scelta sarà più oculata;
  • Cuoci i tuoi alimenti con amore, riflettendo sul fatto che stai preparando il nutrimento per te stesso e per la tua famiglia o per i tuoi amici. Annusa i profumi ed ascolta i suoni durante la cottura;
  • Apparecchia sempre la tavola in modo puntuale ed ordinato anche se sei da solo;
  • Prepara bene il piatto. Trova il giusto equilibrio fra un piatto da mensa e l’impiattamento di Cracco;
  • Non ti buttare sul piatto come se non ci fosse un domani, magari guardando la tv o chattando su Facebook;
  • Ora goditi il tuo cibo! Assapora ogni singolo boccone utilizzando tutti i sensi: guardalo, annusalo, masticalo ed assaporalo. Cerca di sentire come cambia il sapore! Ogni boccone è diverso dal precedente.

Mangiare, come dicevo prima, dovrebbe diventare un’esperienza “rituale” nella quale utilizziamo tutti i sensi per fare davvero “l’amore con il sapore” (come dice una famosa pubblicità). Torna ad apprezzare colori, forma ed odori, cerca di apprezzare la consistenza (morbido, croccante, friabile, etc.) e come con la masticazione il cibo cambia sapore. Sorprenditi nel trovare il dolce in un piatto salato e l’amaro in un dessert!

Tutte queste attenzioni e sensazioni ti permetteranno di passare un momento davvero rilassante e di raggiungere la sazietà (che è un meccanismo meraviglioso quanto complesso) con quantità nettamente inferiori di cibo. Ti alzerai da tavola decisamente più soddisfatto e rilassato, pronto a riprendere la tua giornata pieno di energia positiva.

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